domenica, 20 gennaio 2008

L’attento lettore non potrà negare l’adorazione della sottoscritta per i Micrologus.
D’altro canto ho sempre apprezzato Sepe per le sue interpretazioni della musica popolare.
Però il jazz è una cosa, il livre vermell e le cantigas un’altra.
Capisco il bisogno di fare nuove sperimentazioni, mescolare i generi, ma in questa “kronomakia” chi vince è solo la musica medievale.
Perché dopo aver ascoltato Stella Splendens (ut solis radium) viene solo voglia di stoppare questo cd e mettere la versione medievale (quella dei Micrologus è perfetta, per favore lasciamola com’è!).
Apprezzabili solo Madre de Deus e Tempus transit gelidum, interessante il libretto.
Per gli interessati: Kronomakia, Daniele Sepe con Micrologus e Rote Jazz Fraktion.