lunedì, 26 febbraio 2007
Scritto a Napoli probabilmente nel 1280 per il divertimento della corte angioina , il jeu de Robin et Marion è il più antico testo teatrale musicato in lingua d’oil.
Adam de la Halle (o meglio detto “Adam il gobbo”, che richiama un po’ la figura del jongleur itinerante così come oggi è nell’immaginario comune) , sommo poeta e ultimo trovatore francese, in questa Pastorella medievale narra della giovane Marion che ,per essere fedele al suo pastore Robin, resiste alla corte del prepotente chevalier di turno, mentre Robin medita con i suoi compagni sul da farsi.
Su tutte vincono le canzoni popolari come “Robin m’aime, Robin m’a” che estremamente vive, ironiche, ricche di riferimenti a situazioni assolutamente realistiche di una corte francese , ci proiettano ,con un po’ di immaginazione, all’interno della corte angioina di Napoli.
Magistrale prova cantata dei Micrologus in questo album/concerto.
Se la prima volta lo si ascolta nella Cappella Palatina del Maschio Angioino di Napoli allora la suggestione farà da padrona.
Assolutamente meraviglioso il jeu “ Bergeronnette , douche baisselete”