Scenari medioevali

...amantata non son como vorria di gran vertute né di placimento; ma, qual ch'i' sia, aggio buono volere di senire con buona cortesia a ciascun ch'ama sanza fallimento: ché d'Amor sono e vogliolo ubidire..."

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martedì, 28 marzo 2006



E’ una notizia risalente a più di due anni fa, ma da me scoperta solo ieri.

La tomba del Poeta è stata profanata nel 2003 da un’ equipe di anatomopatologi di una certa università, al fine di ricercare patologie di cui fosse affetto e di dare un volto, tramite i resti del cranio, all’autore dei divini frammenti. Una prima indagine fu fatta nel XIX secolo, durante la quale il cranio si frantumò a causa del contatto con l’aria.

L’esito dell’ultima  ricerca, certamente dotta quanto inutile, ha dato conferma di ciò che un’antropologa diceva da tempo : il cranio nella tomba di Arquà non è di Petrarca, bensì di una donna vissuta nella prima metà del XIII secolo. Per il resto, si da’ conferma dell’obesità  del poeta ed è stato trovato il punto in cui Petrarca ricevette il calcio di un cavallo durante il viaggio da Avignone a Roma. Da qui le teorie più azzardate sull’identità della donna che giace col corpo del Poeta e un appello a chi ha rubato il divin teschio …

 

Quale effetto può avere sul mondo il fatto che Francesco Petrarca fosse pingue, con i tendini malandati e zoppo, se lasciò a noi i suoi immortali versi …

 


Medioevalia | marzo 28, 2006 02:20 | commenti (1) | link


martedì, 21 marzo 2006



 

 

 

 

 

DOMENICA 19 MARZO

 

Spettacolare prova artistica dei Micrologus nella chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli. “Canti dell’antico mare”, concerto incentrato sul repertorio medievale di tradizione mediterranea , dalle Cantigas ai suoni andalusi.  Superba Patrizia Bovi con l’arpa e con il canto, anche con la raucedine non potrebbe mai deludere. Favolosi Adolfo Broegg alla guitarra latina  e Gianni de Gennaro con la viella, quest’ ultimo piacevole scoperta nel canto dei poemi mozarabici. Il versatile Goffredo Degli Esposti stupisce per la capacità di saper suonare, in uno stesso brano, quattro strumenti diversi e non sono da meno Gabriele Miracle e Gabriele Russo , rispettivamente ribeca e naqquara. Meraviglioso adattamento strumentale della cantiga n 4 , perfetta interpretazione delle cantigas de amigo Mia yrmana fremosa e Quantas sabedes amar amigo.Suggestivi i poemi mozarabici  tra ritmi calzanti e romantiche melodie, rimodulati sulle cantigas.Dolci e mistici i brani popolari dei miracoli della Vergine raccolti  dal saggio re Alfonso.

Perfezione, armonia, Medioevo… e autografo di Patrizia Bovi!!

 

Cantigas de Santa Maria  (Cantiga n. 4)

Cantigas de amigo

Ondas do mar

Mandid’ei comigo

Mia yrmana fremosa

Ay Deus

Ay ondas

Quantas sabedes amar amigo

Kharjas- poemi mozarabici

Mio sidi Ibrahim

Al sa’amu mio bali

Ya matre mya

Tanto amare, tanto amare

Garid bos,ay yermanellas

 

Las afeitas de la novia  

Cantigas de Santa Maria

 Nas Coitas devemos

Tantos vay Santa Maria

Gran poder a de mandar

O ffondo do mar


Medioevalia | marzo 21, 2006 23:33 | commenti | link


domenica, 12 marzo 2006



                                     

Una piccola biografia ,breve ed essenziale, dedicata ad una grande donna. La storia inizia con il rogo in Place de Greve a cui assistono i seguaci e narra , seppure con tutta la fantasia concessa a chi non dispone di molte fonti, la vita di Margherita Porete. Dall’infanzia trascorsa tra gli affetti familiari, segnata dal profondo legame con i fratelli, all’età adulta e il successivo matrimonio. Si conclude con la scelta del beghinaggio itinerante e la sua condanna.

Precisi gli accenni allo Specchio, geniali le riflessioni che portano Margherita al martirio.

E lo Specchio è la vita stessa di Margherita.

 

Nello specchio di Margherita

Autore : Giovanna Fozzer

Edizioni Polistampa

7,75 euro


Medioevalia | marzo 12, 2006 21:44 | commenti (6) | link