lunedì, 31 gennaio 2005

Oggi qualcuno mi ha fatto pensare ad Assisi e per questo motivo, con malinconia, devo assoltamente ripercorrere quelle strade dove il tempo sembra si sia fermato. Sorvolando sulle celebri e meravigliose basiliche di Francesco , consiglio un percorso "alternativo" fatto di archeologia e arte. Partendo dalla Basilica Superiore non bisogna perdersi la pinacoteca, dove si trovano moltissimi affreschi che vanno dall'altro medioevo al 500, tra cui ricordo una bellissima Vergine del 200 . A san Rufino, oltre che il famoso fonte battesimale di Francesco e di Federico II (falso), è necessario visitare gli scavi della cripta della chiesa e il museo capitolare attiguo: qui vi è un sarcofago romano del III secolo dove furono deposte le reliquie del santo omonimo, inoltre vi è quello che resta di un chiostro del X secolo ed il Pozzo della Mensa. Nel museo si trovano pale ed afferschi di autori locali.In pochi sanno che nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, scendendo in un antro molto buio (io ero sola quel giorno e non è stato molto piacevole) si arriva a quella che gli archeologi e gli storici ritengono sia stata la domus di Properzio, famoso poeta latino assisiate. Inutile dire che il cristanesimo trasforma qualsisi cosa in una chiesa ... Qui si possono vedere le antiche mura della casa e i capitelli. Nella Piazza del Comune c'è l'antico Tempio di Minerva , anche questo trasformato in chiesa in epoca medievale (il nome Santa Maria sopra Minerva la dice lunga...), e rappresenta tutto quello che resta di un evidente passato romano... in zona vi è il museo con l'area archeologica dell'antico foro con sarcofagi , colonne, epigrafi ... Da non perdere l'antico abbeveratoio che minaccia una salata multa a chi vi lava i panni e nemmeno si può perdere una visita alla Rocca maggiore. Concludo il mio post con una minaccia rivolta a un qualsiasi abitante di assisi capitato in questo blog per sbaglio : ci vediamo alle Calendimaggio (speriamo) .
venerdì, 28 gennaio 2005
GIORNO

C'è qualcuno che ride del fatto che io sia un'amante dei cartoni, lo ammetto, li vedo tutt'ora. Ma, come quelli della mia generazione, vedo soltanto i cartoni della mia infanzia. La Stella della Senna (mitico), D'Artagnan , Georgie (ebbene si anche lei ...) , Maya e Memole sono nella mia videoteca. Ma vorrei porre l'attenzione sui cartoni "storici" come quelli ambientati nel Medioevo. Ricordo "Robin Hood" (non quello della Disney), anche se per la verità non lo guardavo spesso.Ma la mia memoria si sofferma su una tipa che chiamavano Lady Marion, che all'improvviso si tagliava i biondi capelli e maneggiava la spada nella foresta di Sherwood insieme ai ladri. Però ricordo che non c'era il cattivissimo Giovanni Senza Terra nè il bravissimo Riccardo Cuor di leone, ma un prete e un conte un pò strani, per il resto Robin Hood non era il ladro che derubava i ricchi per dare ai poveri, ma un bimbo che se la faceva con una che voleva farsi monaca, a dispetto della bella Marion che sbavava per lui. Ricordo "Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda", cartone estremamente simpatico ma che non beccavo mai perchè lo facevano sempre su canali che la mia tv non prendeva ...ma la sigla cantata dai cavalieri del re era bellissima. Poi non ricordo ... Tuttavia negli ultimi due o tre anni, con l'avvento dei vari signori degli anelli, il medioevo fantasy si è impossessato anche dei cartoni. Così nasce "I Cieli di Escaflowne" , bel cartone ambientato su un altro pianeta che sta vivendo una sorta di medioevo bellico, con tanto di costumi e scenografie medievaleggianti. E arriviamo al mio cartone quasi preferito : Berserk , in onda 3 anni fa su italia uno la notte. Un anime veramente triste, tratto dall'omonimo manga, in cui paganesimo, cristianesimo, violenza, amore e morte si fondono. Ambientato in un medioevo cupo e violento in cui la distruzione e la morte imperversano, narra dell'esperienza di un ragazzo all'interno di un gruppo di soldati mercenari ... qualcuno afferma che somiglia a Ken il guerriero,ma non essendo mai stata una fedelissima di quest'ultimo non posso nè negarlo nè confermare , comunque la colonna sonora, compresa di sigle, è stupenda. Attendo il seguito.
NOTTE

Allontana gli incubi Rosa das rosas dell'album omonomino dei Chominciamento di gioia,album supremo dell' ensamble medievale secondo solo ai Micrologus. La rosa nel medioevo, simbolo di purezza e perfezione è qui rappresentata nella sua immagine simbolica attraverso i secoli e nelle canzoni dedicate alla Vergine. Rosa fragrans,ave rosa novella e Rosa das rosas... L'interpretazione dei Chominciamento di questa cantiga de santa Maria non ha eguali, nemmeno Jordi Savall ha saputo rendere lo spirirto di questo pezzo... Peccato che rifacimenti moderni da chiesa (Rosa fra le rose) hanno relegato la cantiga a una mera canzonetta.
martedì, 25 gennaio 2005
"...Luce innocente! Aria, erede di uguali orizzonti senti, che canto di morte che vibrare di colpi sui miei lividi seni quando il buio del cielo dilegua..."
Piove da ieri ma questo non mi scoraggia , ho fatto tardi, trafelata entro in macchina e guido fino in teatro, corsa frenetica, scappo dentro consegno il mio biglietto e scopro che hanno costruito una platea su delle impalcature che peraltro ha poche poltrone, intuisco il motivo per il quale i biglietti non si trovano. Ogni poltrona ha una cuffia. Lo spettacolo dovrà essere ascoltato in cuffia, in olofonia, resto dubbiosa, metto le cuffie e le luci si spengono, sono in attesa ... nel buio della sala , oltre un vetro, appare Elettra. Viso scarno, vestito nero e voce di straniera. Elettra parla a suo padre Agamennone, ci ricorda la sua fine, "il sangue che ti colava dagli occhi ..." mentre piange nei suoi bacili di profetessa di disperazione in attesa del ritorno di Oreste. La vendetta ... il dovere della vendetta ricade sui figli, ed è Elettra che ne porta il peso guardando pietosa la sorella Crisotemide " entreremo l'una nell'altra, fammi sentire le tue braccia forti..." Elettra abbandonata, Elettra rassegnata. Sotto la pioggia martellante delle cuffie entra Oreste, tutto è compiuto.

Sublime rappresentazione dell'Elettra di Von Hofmannsthal che ha ripercorso il lirismo di Sofocle. Bravi gli attori e geniale il regista. Di questa serata mi resta la locandina bagnata dalla pioggia.
(Elettra, Teatro Stabile Mercadante di Napoli)
lunedì, 24 gennaio 2005
Una voce spiega che le evidenze archeologiche e la storiografia moderna hanno dato credito all'esistenza di un uomo che poi è diventato leggendario : Re Artù.
Il film pretende di dargli un volto storico, pretende di raccontare dei fatti, di analizzarli, tuttavia Artù diventa un ufficiale romano cresciuto nel cristianesimo e forse per spiegare la sua leggendaria ambiguità religiosa (si sa che nel leggendario Artù cristianesimo e paganesimo si confondono...) lo si rende un seguace dell'eretico Pelagio, personaggio noto ai medievisti. In una Britannia del IV secolo devastata dalle invasioni Sassoni e dal dominio di Roma restano in vita solo pochi Sarmati (antico popolo) che generano una decina di cavalieri capitanati da Artorius Castus (Lancillotto, Galaad, Tristano, Galvano ...) utilizzati da Roma per difendere i propri confini al di là del vallo di Adriano. Questi paladini di roma , in cui sopravvive la voglia di essere liberi, per svariate ragioni che non sto qui ad elencare, si ribellano. Combattono contro Roma e il suo vescovo corrotto Germanius , sfidano all'ultimo sangue i Sassoni in una cruenta quanto noiosa battaglia, e sebbene qualcuno muoia rendono libera la Britannia. Artorius si unisce a Merlino, il capo dell'antico popolo Woad , nonchè padre della guerriera Ginevra precedentemente catturata da un possidente romano e poi liberata dal nostro eroe. Ginevra seduce Artù, fa la simpatica con Lancillotto e si dipinge di blu in battaglia. Nella guerra contro i Sassoni, quando Roma decide di andarsene dalla Britannia, Lancillotto muore e Artù diventa re incoronato da Merlino e dal suo popolo, dopo aver sposato Ginevra ovviamente. Di questo film bella la scena finale del matrimonio nel cerchio di pietre, carina la musica celtica, accettabili gli attori , ma sulla pretesa dell'Artù storico non ci siamo. La leggenda su Artù, Merlino, Excalibur, Morgana, Viviana e gli altri è una bellissima favola d'accordo, sicuramente la storia tardo-antica altomedioevale del popolo britannico deve aver conosciuto un piccolo re entrato poi nel mito ma in fondo quali sono le evidenze archeologiche ? tutto quello che abbiamo è uno scavo fatto vicino la fortezza di Tintagel (bellissima...) che nella leggenda è il luogo dove nacque Artù, durante il quale è venuta alla luce una lastra d'ardesia del IV secolo che recita in latino : "Eretta (in memoria) di Artognou ... " e una tradizione antica che ci dice che tra i resti della suggestiva abbazia di Glastonbury (la mitica Avalon in foto qui sopra) riposano le spoglie di Artù e Ginevra. A onor del vero c'è da dire che qualche storico ha addotto l'ipotesi che Artù fosse un comandante romano rimasto in Britannia dopo l'abbandono di Roma.
Se il film non aveva la pretesa di raccontare la "vera storia di Artù" perdonino tutti la mia poco dissimulata pedanteria ...
lunedì, 17 gennaio 2005
La mia amata rivista Medioevo (numero 1 ,Gennaio2005, per gli interessati) ha dedicato un paginone al film King Arthur, asserendo che il primo film "davvero storico" sul leggendario sovrano britannico è stato finalmente rappresentato. Ebbene stasera guarderò questo capolavoro ... concedetemi un pò di scetticismo sano...ma non si sa mai
venerdì, 14 gennaio 2005

S'i' fosse foco,arderei 'l mondo
s'i' fosse vento, lo tempestarei
s'i' fosse acqua , i' l'annegherei
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo.
s'i' fosse papa, allora serei giocondo
che tutti i cristiani imbrigarei
s'i' fosse lo 'mperator, ben lo farei
a tutti taglierei lo capo a tondo.
s'i' fosse morte, andarei a mi' padre
s'i' fosse vita, non starei con lui :
similmente faria da mi' madre.
s'i' fosse Cecco, com' i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre :
le zoppe e vecchie lasserei altrui.
Mai versi furono più appropriati ...
martedì, 11 gennaio 2005
A tutti i miei fans e non, a chi mi ama e a chi mi odia, a chi mi legge volentieri e a chi non gliene può fregare di meno di quello che ho finora scritto, faccio i miei auguri , in verità in ritardo ...
annunciandovi però presto (appena il pc si risveglia dal torpore) un nuovo post molto medievale!!