Scenari medioevali

...amantata non son como vorria di gran vertute né di placimento; ma, qual ch'i' sia, aggio buono volere di senire con buona cortesia a ciascun ch'ama sanza fallimento: ché d'Amor sono e vogliolo ubidire..."

tempus fugit
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giovedì, 09 dicembre 2004



Sarò breve, stasera sono ispirata dall' ars nova del francese Guillaume de Machaut, interpretato dai Gothic Voices nell'album The mirror of Narcissus, in cui abbiamo la gradita presenza del soprano Emma Kirby (che ci ricorda Arvo Part...). Raffinatissima l'interpretazione di ogni canzone, le voci sfiorano la perfezione in pezzi come je vivroie liement ,presente nel blog come sottofondo, impossibile non avvertire la rinascita della passione del poeta attraverso l'allegrezza di douce dame jolie , impagabile l'atmosfera creata dai cori di rose,liz, printemps, verdure. Il tutto senza l'aiuto di alcuno strumento se non la pura voce. Grande armonia, perfetto equilibrio. Il romantico trecento rivive ancora una volta ...

Se qualcuno riesce a tradurmi il testo di je vivroie liement mi fa un favore!!!


Medioevalia | dicembre 09, 2004 23:01 | commenti (1) | link


mercoledì, 08 dicembre 2004



 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarà perchè la notte accende un bagliore nella nostra parte riflessiva, sarà perchè ,sebbene non medievale, è una delle poesie più evocative che abbia mai letto oppure sarà perchè l'amore e la morte si eguagliano e a volte non se ne comprendono i limiti, ma stasera non si può non scriverla ...

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

questa morte che ci accompagna

dal mattino alla sera, insonne,

sorda, come un vecchio rimorso

o un vizio assurdo. I tuoi occhi

saranno una vana parola,

un grido taciuto, un silenzio.

Così li vedi ogni mattina

quando su te sola ti pieghi

nello specchio. O cara speranza,

quel giorno sapremo anche noi

che sei la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

Sarà come smettere un vizio,

come vedere nello specchio

riemergere un viso morto,

come ascoltare un labbro chiuso.

Scenderemo nel gorgo muti.

(22 marzo 1950) C.Pavese


Medioevalia | dicembre 08, 2004 00:19 | commenti (2) | link


martedì, 07 dicembre 2004



BOCCIATO E POI RITIRATO L'EMENDAMENTO PER L'ARCHEOCONDONO


Anche a seguito delle numerose proteste, l'emendamento alla finanziaria che intendeva condonare l'indebito possesso di beni archeologici, è stato ritirato la sera del 16/11/04. Purtroppo, però, la nostra battaglia non finisce qui. Il primo firmatario dell'emendamento, l'on. Gianfranco Conte (Forza Italia), ha annunciato che presto presenterà la proposta di legge n. 5119 che reca diverse modifiche al Codice Urbani, compreso l'introduzione di una sorta di condono per coloro che posseggono beni archeologici. La nostra associazione continuerà a vigilare per la salvaguardia del partrimonio archeologico.
www.archemail.it









Medioevalia | dicembre 07, 2004 12:50 | commenti | link


venerdì, 03 dicembre 2004



TIMELINE : Tutto inizia con uno scavo medievale in un luogo non precisato della Francia. Si scoprono tombe, cadaveri, torri, affreschi ... ma il prof pseudo archeologo scompare e gli studentelli devono andarsene alla ricerca del vecchio bacucco oltre gli spazi tridimensionali (??) del tempo, precisamente nel 1300 circa durante la guerra dei cent'anni, tempo in cui, scoperta delle scoperte, si parlava un francese odierno. Per salvarsi dalle insidie di uno stereotipato medioevo violento stravolgono la storia, salvano principesse e ci fanno tanto ridere con le incogruenze logiche ...nonchè storiche. A un certo punto meglio l'arca dell'alleanza e il graal di Indiana Jones ...BAH!!


Medioevalia | dicembre 03, 2004 22:08 | commenti | link


mercoledì, 01 dicembre 2004



Da qualche anno nelle librerie sono in vendita dei libricini tascabili, editi da Piemme, in versioni economiche che hanno come soggetto dei romanzetti ambientati nel medioevo. Ne ho scoperto l'esistenza lo scorso anno quando ho comprato uno di questi libri che ha per titolo Il mercante di lana, l'autrice è una certa Valeria Montaldi . In tutta onestà per 460 pagine ho faticato a restare sveglia, per questo motivo non c'è da meravigliarsi se ,leggendolo, sono passati ,ahimè, 3 mesi (Luglio, Agosto , Settembre), tuttavia cercherò di essere obiettiva seguendo quelli che sono soltanto i miei gusti e per questo motivo opinabili ...

Il romanzo è sapientemente introdotto da una citazione di Seneca (guida è il fato per il saggio, catena per lo stolto) che, prevedibilmente, minaccia qualcosa di inquietante, segue una dettagliata cartina dei luoghi citati dall'autrice (val d'aosta e zone circostanti) per poi cominciare con la narrazione. La storia è questa: un monaco benedettino inglese è scacciato dalla sua abbazia perchè difende, inutilmente, una donna dall'accusa di stregoneria, la donna in questione verrà messa al rogo col suo cane e apparirà in sogno al monaco, ordinandogli ,in questo modo, di andare in val d'aosta a salvare gli abitanti di un villaggio situato in cima alle alpi, chiamato felik, che  verrà tragicamente seppellito da una valanga. Per farvela breve, riuscirà a salvare solo i due innamorati sfortunati del villaggio e qualche altro dissidente del luogo, che, poveri sventurati, mal sopportavano i compaesani, buon per loro ... Il romanzo ha come scopo quello di raccontare la leggenda valdostana secondo la quale un' antica città venne seppellita dalla neve a causa della presunzione dei suoi abitanti, ma la pedanteria dei termini ricercati secondo la lingua originale Walser (gli abitanti antichi della val d'aosta) appesantisce il tutto e mal si lega ai momenti descrittivi caratterizzati da un linguaggio banale e dai soliti stereotipi romanzeschi ( come la preparazione di un filtro d'amore con il solito sangue mestruale). I personaggi non sono affatto originali ma riecheggia a mio avviso l'influenza di Eco. Alla fine non è che abbia molto capito l'attinenza del titolo... ok il libro parla di mercanti,ma chi è questo mercante di lana?? o è un titolo generico che si riferisce a tutti? Si accettano suggerimenti. Divertente la descrizione di Ingrid.

Comunque ottimi i riferimenti storici e apprezzabile lo studio che c'è dietro.


Medioevalia | dicembre 01, 2004 23:40 | commenti | link