sabato, 08 marzo 2008

(H.Bosch particolare dei Sette peccati Capitali)
Molti volendo dir che fosse Amore
disser parole assai, ma non potero
dir di lui cosa che sembrasse il vero
né diffinir qual fosse il suo valore.
Ben fu alcun che disse ch'era ardore
di mente imaginato per pensiero;
e alcun disse ch'era desidero
di voler nato per piacer del core.
Io dico che Amor non è sustanza,
né cosa corporal ch'abbia figura
anzi è passione in disianza;
piacer di forma dato per natura
si che 'l voler del core ogni altro avanza:
e questo basta fin che 'l piacer dura.
mercoledì, 20 febbraio 2008
L’abitudine tutta medievale di camminare in strade ricoperte di sozzura, tra una bestia coprofaga e il vagabondo che si tuffa tra i rifiuti alla ricerca dell’affare del giorno, si è ormai ampiamente consolidata nel XXI secolo.
Nella mia città ancora possiamo mirare rari esempi di ritorno al passato.
Come dire, ti affacci al balcone e rivivi il medioevo.
Ecco il meraviglioso panorama che dall’ alto della mia torre posso mirare tutti i giorni.
Affascinata ed eccitata mi chiedo: a quando la peste?
martedì, 22 gennaio 2008
...Amore, che dài luce
ad omnia c'à luce,
la luce non n'è luce,
lum'è 'ncorporeato.
Luce lumenativa,
luce demustrativa,
non vene all'amativa
chi no n'è en te lumenato.
Amor, lo tuo effetto
dà lume a lo 'ntelletto;
demustrili l'obietto
de l'amativo amato...
Iacopone da Todi XXXIX

domenica, 20 gennaio 2008

L’attento lettore non potrà negare l’adorazione della sottoscritta per i Micrologus.
D’altro canto ho sempre apprezzato Sepe per le sue interpretazioni della musica popolare.
Però il jazz è una cosa, il livre vermell e le cantigas un’altra.
Capisco il bisogno di fare nuove sperimentazioni, mescolare i generi, ma in questa “kronomakia” chi vince è solo la musica medievale.
Perché dopo aver ascoltato Stella Splendens (ut solis radium) viene solo voglia di stoppare questo cd e mettere la versione medievale (quella dei Micrologus è perfetta, per favore lasciamola com’è!).
Apprezzabili solo Madre de Deus e Tempus transit gelidum, interessante il libretto.
Per gli interessati: Kronomakia, Daniele Sepe con Micrologus e Rote Jazz Fraktion.
giovedì, 10 gennaio 2008

E quando è giunta a piè di quella torre
che s'apre quando l'anima acconsente,
odesi voce dir subitamente
"Volgiti, bella donna, e non ti porre…”
Dante Alighieri, Rime LIV
lunedì, 10 dicembre 2007

Un cane guarda avidamente l’osso di colui che brama il bel falcone
(H.Bosch particolare dei Sette peccati Capitali)
venerdì, 23 novembre 2007
Santa Maria
Strela do dia
Mostra- nos via
Pera Deus e nos guia
Ca veer faze- los errados
Que perder foran per pecados
Entender de que mui culpados...

Vergine nera del Monserrato (Statua lignea, XII secolo)
giovedì, 04 ottobre 2007
"Quando noi saremo a santa Maria degli Agnoli, così bagnati per la piova e agghiacciati per lo freddo e infangati di loto e afflitti di fame, e picchieremo la porta dello luogo, e 'l portinaio verrà adirato e dirà: Chi siete voi? e noi diremo: Noi siamo due de' vostri frati; e colui dirà: Voi non dite vero, anzi siete due ribaldi ch'andate ingannando il mondo e rubando le limosine de' poveri; andate via; e non ci aprirà, e faracci stare di fuori alla neve e all'acqua, col freddo e colla fame infino alla notte; allora se noi tanta ingiuria e tanta crudeltà e tanti commiati sosterremo pazientemente sanza turbarcene e sanza mormorare di lui, e penseremo umilmente che quello portinaio veramente ci conosca, che Iddio il fa parlare contra a noi; o frate Lione, iscrivi che qui è perfetta letizia. E se anzi perseverassimo picchiando, ed egli uscirà fuori turbato, e come gaglioffi importuni ci caccerà con villanie e con gotate dicendo: Partitevi quinci, ladroncelli vilissimi, andate allo spedale, ché qui non mangerete voi, né albergherete; se noi questo sosterremo pazientemente e con allegrezza e con buono amore; o frate Lione, iscrivi che quivi è perfetta letizia. E se noi pur costretti dalla fame e dal freddo e dalla notte più picchieremo e chiameremo e pregheremo per l'amore di Dio con grande pianto che ci apra e mettaci pure dentro, e quelli più scandolezzato dirà: Costoro sono gaglioffi importuni, io li pagherò bene come son degni; e uscirà fuori con uno bastone nocchieruto, e piglieracci per lo cappuccio e gitteracci in terra e involgeracci nella neve e batteracci a nodo a nodo con quello bastone: se noi tutte queste cose sosterremo pazientemente e con allegrezza, pensando le pene di Cristo benedetto, le quali dobbiamo sostenere per suo amore; o frate Lione, iscrivi che qui e in questo è perfetta letizia."
Fioretti di San Francesco, capitolo VIII
martedì, 18 settembre 2007
... et mon luth constelle, porte le soleil noir de la melancolie

Codex Manesse
mercoledì, 15 agosto 2007

L'assetata